Tavolo con carta da lucido, lampada
Led, elementi vegetali, legno, riso,
barbabietola, micelio, carta, muschio
barbabietola, piante spontanee,
opuntia…
Tavolo Studio | Coesistere è un percorso di osservazione sulle relazioni tra specie diverse, un viaggio nell’intelligenza delle piante, tra costellazioni di semi intessute nell’aria e mappe geografiche ricamate nel sottosuolo dalle radici. Il filosofo alchimista Gastone Bachelard ci racconta che l’universo “è diviso esattamente in tre regni: il regno minerale, vegetale e quello animale(…). Questi regni hanno rapporti stretti, uno nutre l’altro. Lo scambio di nutrimento permette un divenire materiale a tutta la natura. Nessuno dei tre regni sfugge ai ritmi della vita. Quello animale è la vita quotidiana, quello vegetale la vita annuale e quello minerale la vita secolare, la vita che si conta in millenni”.

Regno minerale, vegetale e animale convivono da sempre intessendo strategie di sopravvivenza, per adattarsi ai cambiamenti climatici: le piante non potendo spostarsi dal luogo in cui crescono, hanno sviluppato la capacità di comunicare sottoterra, scambiando informazioni e alimenti mediante il micelio dei funghi, anche a grandi distanze. Capita spesso che alberi più adulti “offrano cibo” alle piante più piccole, o persino nemiche; la natura è consapevole di quanto sia necessario condividere tutte le risorse per sopravvivere, chi si isola è destinato a soccombere!
Una chiocciola scivola lentamente su di una foglia, mentre un insetto attraversa rapidamente la sabbia lasciando piccoli segni, scie di semi vengono catapultate nell’aria e alcune cadono a terra, trasformandosi in nuova vita. Ciascun elemento ha il proprio ritmo di crescita e di spostamento lentezza e velocità, leggerezza e pesantezza, buio e luce convivono insieme nel mondo naturale, da millenni: il vecchio si mescola al nuovo continuamente. Ogni specie si unisce si fonde con l’altra, dando origine a un’eterna corrispondenza che l’antropologa Anna Tsing definisce design involontario: un processo in cui il disturbo umano non è necessariamente una fine, ma può divenire l’inizio di nuove coesistenze.
Per Ideal City abbiamo pensato ad un tavolo/studio, una sorta di osservatorio per monitorare i processi di cambiamento e di relazione tra aspetti diversi dell’esistenza.
Tra strati di carta da lucido distesi sul tavolo troviamo riso e barbabietola (risorse naturali di Alvisopoli), con materiale organico, materia viva capace di adattarsi alle situazioni estreme e oggetto di ricerca nei nostri progetti artistici (micelio, opuntia, bambù…). Sotto il tavolo illuminati da una lampada saranno inseriti elementi vegetali che nel corso dell’esposizione, si trasformeranno lasciando cadere a terra semi, foglie, segni del cambiamento naturale delle cose.
Le piante tracciando le proprie immagini mediante la luce, imprimono sulla carta da lucido un disegno Vegetale che è al tempo stesso forma e presenza, radici di un passato quello di Alvisopoli, che ruotava attorno alle attività manifatturiere e agricole in armonia con le comunità.
Il tavolo, dal quale fuoriescono radici e parti di piante, offre anche un altro tipo di visione: un paesaggio capovolto, immersivo e sensoriale dove odori, suoni, riflessi e fasci di luce costruiscono una narrazione ambientale in cui l’uomo diventa soggetto osservato quanto osservante. Gli strati della carta e i materiali organici collocati sopra il tavolo, non sono altro se non depositi di memoria organica, storie di legami e connessioni di un mondo brulicante e in continuo mutamento. Il futuro è un insieme di fogli da scrivere e riempire come vogliamo e la natura ci regala spesso opportunità e spunti per trovare nuove soluzioni, per farlo è necessario cambiare il modo di guardare, di vedere, di sentire il futuro è il passato capovolto!