ideal city - alvisopoli
Rebecca Agnes

Table of Contents #2

Rebecca Agnes

La prima a entrare in residenza ad Alvisopoli è stata Rebecca Agnes, e con il suo arrivo il progetto ha subito trovato un ritmo intimo e silenziosamente radicale.

La sua pratica si muove tra disegno, cartografia affettiva e attivazione di conversazioni, costruendo spazi protetti in cui il dialogo diventa materia stessa dell’opera. Non si tratta di “coinvolgere” il pubblico nel senso superficiale del termine, ma di predisporre condizioni in cui il parlare e l’ascoltare possano trasformarsi in un atto estetico e politico.

Contatti

Rebecca Agnes è nata nel 1978 a Pavia. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Vive e lavora tra Milano e Berlino.

photo: Maurangelo Quagliarella

Il cuore della sua residenza è stato Table of Contents #2, terzo capitolo di una ricerca avviata ad Atene nel 2015 e proseguita a Milano nel 2021 e qui adattata al contesto di Alvisopoli. “Un tavolo appositamente progettato e allestito ha accolto piccoli gruppi di tre persone alla volta: abitantƏ del paese, artistƏ, studiosƏ, operatorƏ culturali provenienti da Venezia, Udine, Roma, Milano e altrove”.

I temi di discussione erano urgenti e trasversali — ecologia, antispecismo, parità di genere, giustizia sociale — ma il formato era semplice, rigoroso e calibrato sull’intimità: una stanza chiusa, il tempo necessario, la possibilità di lasciare tracce scritte o visive sul piano dell’opera.

Il tavolo è così diventato archivio vivo di relazioni: segni, frasi, disegni che restano come stratificazione visibile di un processo di ascolto reciproco. Questa dimensione è stata amplificata dalla composizione eterogenea dei partecipanti: vicine di casa, operatrici LIS, membri di associazioni locali come i Benandanti, studentesse universitarie, psichiatri, artisti dei paesi limitrofi. La varietà di prospettive ha prodotto una comunità temporanea, generata attorno a un dispositivo non autoreferenziale, ma aperto e inclusivo.

Parallelamente, Agnes ha portato avanti una raccolta di disegni di erbe spontanee — Malerba — coinvolgendo i visitatori in un’azione di osservazione e restituzione che costruisce una memoria botanica orizzontale, priva di gerarchie tra le specie. Questa attenzione alla biodiversità, già presente nel suo lavoro, si intreccia qui con il contesto di Alvisopoli, storicamente legato alla produzione agricola e oggi potenzialmente in grado di ospitare riflessioni ecologiche partecipate.

La residenza è stata anche un atto di cura dello spazio: l’artista ha arredato la casa messa a disposizione con oggetti recuperati dalle vicine (appartenuti a Anna Bortolusso e donati dalla figlia Renata), ha predisposto coperte per chi si fermava a lungo, ha trasformato la logistica dell’accoglienza in parte integrante dell’opera. L’abitare stesso è diventato gesto artistico, in linea con un’estetica della prossimità che rifiuta la distanza tra processo creativo e quotidianità.

In dialogo con i temi generali di Ideal City, il lavoro di Agnes si colloca all’incrocio tra ecologia sociale, sostenibilità ambientale, memoria collettiva e rigenerazione culturale. Da un lato, mette in atto una micro-politica delle relazioni, capace di far emergere interlocutori e alleanze per progetti futuri; dall’altro, sedimenta nel luogo un immaginario condiviso che parte dal gesto più semplice — sedersi insieme e parlare — per aprire spazi di possibilità.

Il risultato non è soltanto un corpus di opere, ma un prototipo di governance culturale dal basso: un esempio di come, in un contesto privo di infrastrutture culturali consolidate, l’arte possa agire come catalizzatore di processi collettivi, generando un capitale sociale fatto di fiducia, ascolto e responsabilità reciproca.

Bio

Rebecca Agnes è nata nel 1978 a Pavia. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Vive e lavora tra Milano e Berlino.

Mostra personale selezionata presso Viafarini e Care/Of a Milano. Galleria Davide Gallo (Milano e Berlino). Beo_Project a Belgrado. Galleria Fusion Art di Torino. Tra le mostre collettive: BienNoLo 2021, Milano. Ambasciata Italiana a Berlino, Galerie Wedding, Kreuzberg Pavillion, Mica Moca e Pavillion am Milchhoff a Berlino. Bethon7 ad Atene. Assab One e Fabbrica del Vapore a Milano. Associazione Culturale dello Scompiglio (LU). Museo Marino Marini di Firenze. GC.AC Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone. CIAC Castello Colonna di Gennazzano, Roma. Centro Pompidou di Parigi. Tra le residenze: 2021 Casa delle Artiste, Milano. 2020-2021 VIR Viafarini in Residenza, Milano. 2018 BoC Arte Cosenza. 2014 Residenza Beo_Project, Belgrado. 2013 Habitat #1, CLANG, Scicli, Sicilia. 2012 Generazioni, Sofia, Bulgaria. 2011 “Mobilità e movimento”, Byala Bulgaria. 2009 Corso Superiore di Arti Visive. Fondazione Antonio Ratti. Como. 2005 Arte/Laboratorio, Isola di San Servolo, Venezia. 2003 Centre International d’Accueil et d’Echange des Récollets, Parigi