alvisopoli - ideal city
Collettivo Tocàmi

Tocàmi

Entrare ad Alvisopoli per Tocàmi ha significato scegliere la narrazione autoriale del processo, non la cronaca dell’evento. L’opera che nasce in Villa Mocenigo è pensata per restituire densità, atmosfera, stratificazione: ciò che accade in pubblico e ciò che, in filigrana, muove dubbi, slittamenti, decisioni. Non un film “per addetti ai lavori”, ma un racconto capace di parlare agli abitanti, ai visitatori curiosi, agli operatori culturali e a chi, più semplicemente, vuole capire cosa succede quando un luogo da lungo chiuso riapre al presente.
L’atteggiamento è quello dell’immersione: ascolto delle storie, raccolta di memorie, osservazione dei gesti e dei tempi lenti che fanno una comunità. Tocàmi accompagna gli artisti in residenza nelle diverse fasi del lavoro — azione e sospensione, prove e ripensamenti — e costruisce una scrittura per immagini che alterna scorci intimi a vedute del paesaggio, interni saturi di memoria ad attraversamenti all’aperto. La macchina da presa cerca la verità del processo: non l’effetto, ma la misura esatta del tempo che serve perché un pensiero trovi forma.

Contatti

Tocàmi è un collettivo di autori composto da Emanuel Toffolo, Jordan Carraro, Leo Mizzar Vianello e Boris De Giovanni.

Un elemento decisivo del loro sguardo è la capacità di rendere visibile l’invisibile. Dentro la trama di Ideal City affiorano intenzioni, emozioni, conflitti silenziosi — tutto ciò che di solito resta fuori dai comunicati e dalle sintesi. Il film non riassume il progetto: lo estende e lo proietta oltre la contingenza della mostra, come un’eco che continua a lavorare sui luoghi e su chi li abita.
Nel corso del lavoro, la festa della cuccagna è diventata una sequenza chiave. Qui Tocàmi sceglie un gesto radicale: la camera non resta sulla riva, entra nell’azione. Con una soggettiva “incarnata” fissata al corpo, Jordan Carraro tenta la scalata, scivola, cade in acqua, si rialza. Non è spettacolo folklorico, è partecipazione. Il dispositivo filmico tiene insieme così le anime del progetto: la storia della villa, la ricerca degli artisti, le trasformazioni del paesaggio umano e simbolico, la voce profonda della comunità. L’immagine non “documenta”, prende parte.
Altrettanto centrale è la decisione di abitare il vuoto. In mesi in cui la villa e il paese restituiscono più assenza che presenza, la macchina da presa non colma: ascolta. Quel vuoto non è un difetto: è un dato reale e una possibilità — lo spazio in cui immaginare nascita, cura, alleanze. Dall’alto, alcune visioni del territorio richiamano l’utopia originaria di Alvise Mocenigo e Lucetta: una forma forte, progettata, che il tempo ha sospeso. Lo sguardo la riconosce e, allo stesso tempo, la abbassa, la situa, la incarna nell’oggi.

Per scelta, nel film gli artisti emergono: non come figure ornamentali, ma come soggetti che pensano, provano, cambiano direzione, argomentano. Restituire il lavoro spesso sommerso dell’arte — la sua intelligenza, il suo rischio — significa rimetterlo al centro del discorso pubblico, perché a influenzare l’immaginario non siano soltanto i pensieri più semplici o più rumorosi.
Il risultato è un’opera che si muove tra documentario e cinema d’autore, tra osservazione e partecipazione, e che assume la polifonia come principio: la villa, gli artisti, la comunità, i paesaggi e i loro silenzi. È un racconto pensato per un pubblico eterogeneo, perché la conoscenza che l’arte produce non si chiude nell’autoreferenzialità, ma si offre come strumento di comprensione e di progetto. In questo senso, l’opera è coerente con l’orizzonte di Ideal City: non un abbellimento, ma un dispositivo critico e trasformativo capace di generare scenari, infrastrutture relazionali, nuove responsabilità condivise.

BIO

Tocàmi è un collettivo di autori composto da Emanuel Toffolo, Jordan Carraro, Leo Mizzar Vianello e Boris De Giovanni. La loro pratica intreccia attenzione antropologica e scrittura poetica dell’immagine.
Tra i lavori recenti, Boreana, mediometraggio dedicato all’isola di Burano raccontata attraverso gli occhi di due artisti, capace di cogliere le pieghe intime e invisibili della vita insulare e di ottenere riconoscimenti in rassegne nazionali e internazionali. Ad Alvisopoli, Tocàmi presenta un’opera audiovisiva sul processo di Ideal City, prodotta nell’ambito di Ideal City – e altre germinazioni (Villa Mocenigo, Alvisopoli), a cura di Penzo+Fiore.